CBAM 2026: cosa devono fare le aziende. Obblighi, scadenze e azioni operative
Webinar | 12 febbraio 2026 | 14:30 – 15:15
Dal 1° gennaio 2026 il Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM) è entrato nella sua fase definitiva e smettendo la sua funzione di esercizio dichiarativo per diventare un sistema con effetti concreti sull’operatività delle imprese che importano beni ad alta intensità emissiva da Paesi extra-UE.
Per molte aziende si tratta di un cambio di passo rilevante, che richiede decisioni organizzative, nuovi flussi informativi e un’attenta gestione delle scadenze.
Il webinar organizzato da Andersen è pensato per offrire una lettura chiara e pratica di ciò che accadrà nei prossimi mesi, concentrandosi su quello che le imprese dovranno fare nel concreto: dalle ultime dichiarazioni del regime transitorio alla richiesta di autorizzazione come dichiarante CBAM, fino alla preparazione dei sistemi interni necessari per gestire correttamente i dati sulle emissioni incorporate nei prodotti importati.
Durante l’incontro verranno affrontati i passaggi chiave che interesseranno le aziende nel 2026, con particolare attenzione alle tempistiche, ai nuovi obblighi e alle possibili criticità operative.
L’obiettivo è aiutare le imprese a evitare approcci incompleti o tardivi e ad impostare un percorso per adeguarsi alla normativa.
Davide Centurelli, partner di Andersen e responsable del dipartimento IVA Imposte Indirette e Dogane, accompagnerà i partecipanti in una ricostruzione operativa del quadro CBAM, portando l’esperienza maturata nell’assistenza a imprese e gruppi industriali su tematiche fiscali, doganali e di sostenibilità regolatoria.
Nel corso del webinar saranno illustrati i cambiamenti introdotti da inizio anno che riguardano le aziende importatrici di più di 50 tonnellate annue di beni CBAM e che devono richiedere preventivamente la qualifica di Dichiarante CBAM autorizzato e che dovranno produrre l’istanza entro fine marzo.
Il webinar si rivolge alle aziende che importano ferro e acciaio, alluminio, cemento, fertilizzanti, elettricità e idrogeno, ma anche a chi, all’interno dell’organizzazione, è chiamato a governare gli impatti fiscali, amministrativi e doganali delle nuove regole. Un appuntamento utile anche per i professionisti che affiancano le imprese nei processi di adeguamento normativo e nella gestione dei rapporti con fornitori extra-UE.
La partecipazione è gratuita previa registrazione.
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