Cndcec: guida per dedurre proventi e oneri finanziari dai bilanci
La professionista di Andersen Manuela Piccaluga è tra gli autori del documento intitolato Proventi e oneri finanziari per bilancio 2023 e successivi. Procedura per la determinazione dell’ammontare deducibile, redatto dal Consiglio nazionale dei commercialisti e dalla Fondazione nazionale Ricerca.
Il testo prende in esame gli articoli 61 e 96 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR). L’analisi è parte dell’attività svolta nell’ambito dell’area “Fiscalità”, sotto la responsabilità del Consigliere nazionale e tesoriere Salvatore Regalbuto, e della Commissione di studio “Imposte dirette”, presieduta da Stefano Poeta, con il contributo di Manuela Piccaluga, Veronica Pignatta e Franco Vernassa con la collaborazione del Gruppo di lavoro dell’Ordine dei Commercialisti di Torino “Reddito d’impresa e incentivi fiscali.”
Gli articoli 61 e 96 del TUIR, che trattano del regime fiscale dei proventi e degli oneri finanziari, hanno nel tempo subito modifiche significative, l’ultima delle quali è stata l’introduzione della direttiva ATAD 1 (2016/1164), recepita a partire dal periodo d’imposta successivo al 31 dicembre 2018. Questa normativa mira a promuovere la capitalizzazione delle imprese. Oltre alle revisioni dell’articolo 96, sussistono anche novità introdotte dal Codice Civile a partire dai bilanci del 2016, che hanno comportato variazioni nei principi contabili OIC.
Una delle novità introdotte dal punto di vista fiscale è la derivazione rafforzata, introdotta dall’articolo 83 del TUIR, che ha suddiviso le imprese in tre categorie: soggetti IAS adopter, soggetti non IAS adopter (diversi dalle microimprese che non redigono bilanci ordinari) e microimprese. Questa tripartizione fiscale segue rigidamente le disposizioni dell’articolo 83, comma 1, del TUIR, che stabilisce le modalità di applicazione della derivazione rafforzata.
Tuttavia, è importante sottolineare che l’art. 83 TUIR sembra escludere l’applicazione del principio di derivazione rafforzata per le microimprese, anche se esse redigono il bilancio in forma abbreviata o decidono di valutare i crediti, i debiti e i titoli secondo il criterio del costo ammortizzato. Questa procedura non tiene conto della legge n. 111/2023, che tra i principi di revisione del sistema di imposizione sui redditi delle società prevede la revisione della disciplina della deducibilità degli interessi passivi, anche attraverso l’introduzione di apposite franchigie.
Il documento in allegato, che vi invitiamo a leggere e scaricare, vuole quindi essere un’analisi delle recenti modifiche normative riguardanti i proventi e gli oneri finanziari, con particolare attenzione alla derivazione rafforzata e alla sua applicazione alle diverse categorie di imprese. Inoltre, con senso critico, sottolinea anche le eventuali incongruenze tra le disposizioni normative e le raccomandazioni per future revisioni.
