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Home » Attualità » Decreto Aree Idonee: prime analisi e considerazioni

Decreto Aree Idonee: prime analisi e considerazioni

17 Luglio 2024 | Approfondimenti

I professionisti della service line di diritto amministrativo, guidata dall’avv. Carlo Gioffré, in quest’ultimo approfondimento hanno esaminato le importanti novità introdotte dal Decreto Aree Idonee.

Il Decreto Aree Idonee del 21 giugno 2024, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 153 del 2 luglio 2024, introduce importanti novità per l’individuazione delle aree idonee all’installazione di impianti a fonti rinnovabili. Firmato dal Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, di concerto con il Ministro della Cultura e il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, questo decreto mira a stabilire una disciplina uniforme per la selezione delle aree idonee. 

Finalità e ambito di applicazione del Decreto Aree Idonee

Il Decreto attua l’articolo 20 del D.Lgs. n. 199/2021, stabilendo criteri omogenei per l‘individuazione delle superfici e delle aree idonee e non idonee all’installazione degli impianti a fonti rinnovabili, con ripartizione della potenza installata tra le Regioni e le Province Autonome secondo il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC). La Tabella A dell’articolo 2 del Decreto dettaglia la ripartizione regionale della potenza minima annuale in MW. Le Regioni che sono chiamate a contribuire maggiormente all’installazione della potenza sono la Sicilia, la Puglia e la Lombardia.

Tipologie di aree da individuare

Le Regioni e le Province Autonome devono individuare all’interno del proprio territorio quattro tipologie differenti di superfici ed aree:

  • superfici e aree idonee: si applica un iter autorizzativo accelerato per la costruzione e l’esercizio degli impianti
  • superfici e aree non idonee: sono zone incompatibili con la costruzione e l’esercizio di specifiche tipologie di impianti
  • superfici e aree ordinarie: si applicano i regimi autorizzativi ordinari
  • aree interdette per impianti fotovoltaici con moduli collocati a terra: si tratta delle aree agricole, nelle quali vige il divieto di installazione di impianti fotovoltaici con moduli collocati a terra, nei limiti di cui all’articolo 20, comma 1-bis, del D. Lgs. n. 199/2021.

Principi e criteri per l’individuazione delle aree idonee

Nell’individuazione delle aree idonee, le Regioni e le Province Autonome devono osservare i principi e criteri contenuti nel Decreto:

  • massimizzazione delle aree idonee: le aree idonee devono essere quanto più estese possibile, di modo da facilitare il raggiungimento degli obiettivi di potenza installata;
  • esigenze di tutela del patrimonio culturale e del paesaggio: si richiede una particolare attenzione al bilanciamento con i valori storici, artistici, paesaggistici e naturalistici, privilegiando le aree già edificate o industriali;
  • possibilità di classificare le superfici o le aree come idonee per specifici tipi di impianti, diversificando sulla base della tipologia o potenza dell’impianto;
  • possibilità di fare salva l’attuale elencazione di aree idonee contenuta all’articolo 20, comma 8, del D. Lgs. n. 199/2021.

Inoltre, sono considerate aree non idonee quelle aree che sono ricomprese nel perimetro dei beni sottoposti a tutela dal D. Lgs. 42/2004; inoltre, le Regioni possono stabilire delle fasce di rispetto dai beni sottoposti a tutela fino ad un massimo di 7 km dal bene stesso.

Monitoraggio e verifica

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha il compito di monitorare che le Regioni e le Province Autonome provvedano ad compiere gli adempimenti previsti dal Decreto. In particolare, verifica l’adozione delle leggi regionali con cui sono individuate le aree idonee. Nel caso in cui le Regioni e le Province Autonome risultino inadempienti a tali obblighi, sono attivati i poteri sostitutivi.

Un importante ruolo nel monitoraggio sarà svolto dall’Osservatorio sugli Obiettivi di Sviluppo delle Fonti Rinnovabili, il quale avrà il compito di garantire la realizzazione e il monitoraggio coordinato del raggiungimento degli obiettivi di potenza.

 

Per conoscere nel dettaglio tutte le novità sul Decreto Aree Idonee, vi invitiamo a consultare e scaricare l’approfondimento in allegato.

I nostri professionisti sono a vostra disposizione per chiarimenti e informazioni.

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