European Employment Insights – aprile 2025
I professionisti europei di Andersen provenienti da oltre 20 giurisdizioni differenti hanno pubblicato l’ultima Newsletter Employment Insights con i maggiori aggiornamenti sul mondo del Diritto del Lavoro.
Il Croatian Foreigners Act: focus su emigrazione e Diritto del Lavoro
Il 15 marzo 2025 sono entrati in vigore gli emendamenti al Croatian Foreigners Act in materia di emigrazione e diritto del lavoro.
La sezione European Partner Spotlight contenuta in questo numero presenta Ivan Matic, Partner di Andersen in Croazia, che racconta i maggiori cambiamenti apportati in materia di contratti di lavoro.
La riforma ha permesso alla Croazia di allinearsi alla recente Direttiva Europea sulla EU Blue Card, la cui validità è stata estesa a 48 mesi, semplificandone i requisiti per il rilascio e adottando una serie di misure protettive per i lavoratori domestici e stranieri, come il principio di non discriminazione tra stranieri e croati nella stessa posizione.
Con questi emendamenti è stato riconosciuto un regime di favore agli emigrati croati attraverso una serie di misure vantaggiose, come la possibilità di alloggio temporaneo garantito fino a due anni e il diritto di un rimborso delle tasse versate sul reddito guadagnato per i precedenti 5 anni.
Ivan Matic ha messo in luce come queste misure seppur lasciano molti problemi ancora irrisolti dimostrino come la Croazia stia cercando progressivamente di far fronte alla crescente carenza di lavoro.
Potete trovare l’intervista completa a pagina 6 newsletter.
Novità giuslavoristiche in Italia
Per quanto riguarda l’Italia, Uberto Percivalle, Partner di Andersen Italia e responsabile della Service Line Employment and Labor del nostro paese, ha approfondito le recenti novità applicative e giurisprudenziali in tema di diritto di lavoro come il permesso di soggiorno e di lavoro per le vittime di sfruttamento del lavoro e l’obbligo per i datori di lavoro di assicurare che l’uso delle tecnologie di tracciamento sia in linea con il principio di “minimizzazione dei dati” previsto dalla normativa europea.
L’autorità garante della privacy multa società per violazione del tracciamento GPS
Il 21 marzo 2025 l’Autorità Garante dei Dati Personali ha pubblicato la decisione adottata il 16 gennaio 2025 con cui multava il datore di lavoro per la violazione dell’obbligo di ridurre al minimo il trattamento dei dati personali, nel caso specifico la società interessata svolgeva attività di tracciamento GPS in modo continuativo e i relativi tracciati venivano conservati per 180 giorni senza averne, previamente, informato adeguatamente i dipendenti come previsto dalla normativa europea sulla raccolta e sul trattamento dei dati.
Linee guida sulle riforme del diritto del lavoro della Legge di Bilancio 2025
Il Ministero del Lavoro è intervenuto per chiarire l’attuazione delle nuove misure previste dalla legge di bilancio 2025 come le eccezioni al limite del 30% del rapporto tra lavoratori a tempo determinato e indeterminato, la possibilità per i CCNL di prevedere casi specifici di impiego stagionale a tempo determinato e i metodi per il calcolo del periodo massimo di durata di prova per i contratti a tempo determinato.
Limiti all’accesso alla cittadinanza italiana per linea di sangue
Con il decreto legge 36/2025 è stata limitata per i discendenti dei cittadini italiani la possibilità di richiedere la cittadinanza italiana: potranno richiederla solo i nipoti di un nonno italiano nati in Italia e i figli di italiani nati in Italia o di genitore italiano che abbia risieduto in Italia per almeno 2 anni prima della nascita/adozione del richiedente.
La remunerazione concessa unilateralmente può essere revocata da CCNL
La Corte di Cassazione ha ritenuto che i pagamenti previsti nella retribuzione variabile a seguito di delibera del consiglio aziendale di entità successive che hanno acquisito l’azienda non costituiscano remunerazione contrattuale o diritto consuetudinario potendo dunque essere oggetto di revocazione o riduzione.
Soggiorno e permessi di lavoro a favore delle vittime di sfruttamento del lavoro
Il Ministero del Lavoro ha chiarito la possibilità e le modalità attraverso cui cittadini non UE vittime dello sfruttamento del lavoro e i loro familiari possono ottenere un permesso di soggiorno e di lavoro di iniziali 6 mesi rinnovabile per un altro anno;
I richiedenti non saranno perseguiti nel caso di ingresso illegale in Italia ed avranno diritto ad aiuti finanziari, servizi di collocamento, iscrizione scolastica e accesso al servizio sanitario nazionale.
