Il tasso di interesse legale scende al 2,5% dal 1° gennaio 2024
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha disposto, con decreto datato 29 novembre 2023, la riduzione del tasso legale di interesse (G.U. n. 288 dell’11 dicembre u.s.): dal 1° gennaio 2024, esso varierà dal 5% al 2,5%.
Come previsto dall’art. 1284 cc, detto tasso viene monitorato (ed eventualmente modificato) periodicamente, in ragione dell’andamento del tasso di inflazione, nonché del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a dodici mesi.
Dal punto di vista fiscale, i principali effetti riguarderanno:
- il ravvedimento operoso;
- l’ipotesi di rateizzazione delle somme dovute in forza di alcune misure agevolative, nonché dell’adesione a determinati istituti deflativi del contenzioso;
- l’ammontare degli interessi, non definiti per iscritto, nel caso di capitali dati a mutuo;
- l’ammontare degli interessi, non definiti per iscritto, che concorrono alla determinazione del reddito di impresa;
- i coefficienti, ai fini delle imposte indirette, relativi alla determinazione del valore dei diritti di usufrutto e di rendite.
Dal punto di vista contributivo, invece, l’impatto più rilevante atterrà alle sanzioni civili riguardanti il tardivo od omesso versamento dei contributi assistenziali e previdenziali, secondo quanto previsto dall’art. 116 della Legge 388 del 2000.
