Quarterly Market Update & Corporate Finance Topics – settembre 2025
Quarterly Market Update & Corporate Finance Topics – 02 2025
È online il nuovo numero del Quarterly Market Update, la pubblicazione curata dal team di Corporate Finance di Andersen e da Bea Finance che analizza trimestralmente l’evoluzione dei mercati, le dinamiche macroeconomiche e le prospettive di corporate finance.
La principale novità di questa edizione è l’introduzione dei Corporate Finance Topics, una sezione di approfondimento dedicata a temi di finanza aziendale e strategie di crescita. Ad aprire la rubrica è l’intervista a Fabio Massoli, Chief Financial Officer di Cassa Depositi e Prestiti, condotta da Cesare Conti, partner di Andersen e Professore di Finanza Aziendale all’Università Bocconi. Massoli evidenzia come il ruolo delle istituzioni finanziarie pubbliche sia diventato sempre più centrale per supportare la competitività delle imprese e favorire processi di innovazione e internazionalizzazione.
Scenario macroeconomico globale
Il trimestre appena concluso è stato caratterizzato da una combinazione di fattori di incertezza che condizionano le prospettive di crescita mondiale.
Negli Stati Uniti, l’inflazione si è attestata al 3,2% nel 2025, superiore alle attese, e il ritorno al target del 2% appare rinviato almeno al 2027. Le previsioni per il 2026 parlano di un calo al 2,7%, ma la persistenza di pressioni sui prezzi continua a influenzare la politica monetaria e le aspettative degli investitori.
In Europa, l’euro si mantiene forte rispetto al dollaro, con un effetto ambiguo: da un lato sostiene il processo disinflattivo, dall’altro penalizza i margini delle imprese esportatrici, soprattutto nei comparti lusso, software e healthcare.
A livello geopolitico, tre temi hanno dominato l’agenda:
- Accordo commerciale USA–UE: definita una tariffa unica al 15% per la maggior parte delle esportazioni europee e l’azzeramento dei dazi in settori strategici come aerospazio, chimica e semiconduttori. Una misura che rafforza la cooperazione transatlantica, pur mantenendo alta la concorrenza industriale.
- Energia: l’Europa continua a ridurre la dipendenza dalle forniture russe aumentando l’importazione di gas naturale liquefatto e petrolio dagli Stati Uniti. Una scelta che ridisegna gli equilibri energetici globali.
- Rapporti USA–Cina: resta in sospeso un nuovo accordo commerciale, incentrato su chip americani e terre rare cinesi. Il nodo tecnologico rappresenta una delle principali fonti di volatilità per le supply chain globali.
Infine, diversi analisti hanno sollevato l’allarme su una possibile bolla tecnologica, alimentata dalla rapida ascesa delle società legate all’intelligenza artificiale e alle infrastrutture digitali.
Politica monetaria: il ruolo di Fed e BCE
Dopo mesi di politiche restrittive, sia la Federal Reserve sia la Banca Centrale Europea stanno orientando la loro strategia verso un progressivo allentamento monetario.
Negli Stati Uniti i tagli ai tassi sono attesi nel corso del 2025, ma con un ritmo più lento rispetto a quanto auspicato dai mercati. La Fed appare determinata a non compromettere la credibilità conquistata nella lotta all’inflazione.
In Europa, la BCE potrebbe optare per riduzioni più incisive, allo scopo di sostenere la crescita e contrastare la debolezza della domanda interna. Il percorso dei tassi sarà comunque influenzato dal cambio euro-dollaro e dalle prospettive di ricostruzione dell’Ucraina, che potrebbero stimolare nuove politiche di spesa pubblica e di investimento.
Mercati azionari e stagione degli utili
La stagione degli utili del secondo trimestre ha sorpreso positivamente sia in Europa sia negli Stati Uniti, segnalando una resilienza superiore alle attese.
- Europa: gli utili per azione (EPS) sono cresciuti dell’1,9%, a fronte di stime negative (-4,8%). Tra i settori più performanti spiccano banche e farmaceutica, mentre hanno deluso materiali di base, tecnologia e consumi discrezionali. In forte crescita la difesa, sostenuta dalle nuove politiche europee di autonomia strategica.
- Stati Uniti: l’S&P 500 ha registrato un aumento degli utili del 10,5%, contro il 2,8% previsto. Oltre l’80% delle società ha battuto le stime, con performance trainate dai settori tecnologico e delle comunicazioni. Energia e beni di consumo primario hanno invece mostrato segnali di rallentamento.
L’andamento positivo degli utili contribuisce a rafforzare la fiducia degli investitori, ma la persistenza di rischi geopolitici e valutari impone cautela.
Corporate Finance Topics: l’intervista a Fabio Massoli
La nuova sezione Corporate Finance Topics nasce per offrire uno spazio di riflessione su strategie di crescita e strumenti di finanza d’impresa. Fabio Massoli (CFO di CDP) sottolinea a Cesare Conti l’importanza delle istituzioni finanziarie pubbliche nel sostenere l’innovazione, l’internazionalizzazione e la transizione verde delle imprese italiane.
Tra i temi evidenziati:
- il ruolo di CDP come catalizzatore di investimenti a lungo termine
- l’importanza della collaborazione pubblico-privato per affrontare le sfide industriali
- la necessità di strumenti finanziari flessibili che rispondano alle esigenze di PMI e grandi aziende
L’intervista offre spunti rilevanti anche per gli operatori di mercato, chiamati a valutare nuove modalità di accesso al capitale e partnership strategiche in un contesto globale sempre più competitivo.
Outlook 2025–2026: rischi e opportunità
Guardando al futuro, il quadro rimane eterogeneo:
- Negli USA, gli accordi sui dazi hanno ridotto il rischio di recessione per il 2025, ma restano incognite legate al ciclo politico e alla sostenibilità del debito pubblico
- In Europa, l’euro forte e la debolezza della domanda estera rischiano di comprimere i margini di crescita, con effetti differenziati a livello settoriale
- A livello globale, permangono tre incognite chiave: l’evoluzione dei rapporti USA–Cina, la stabilità del Medio Oriente e le catene di fornitura tecnologiche
Al tempo stesso emergono opportunità significative: la ricostruzione dell’Ucraina, la crescente domanda di difesa e sicurezza, gli investimenti nella transizione energetica e digitale.
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