Rettifiche di fine anno dei prezzi di trasferimento e rapporti con le dogane
Il team europeo di Transfer Pricing ha preparato un approfondimento sulle implicazioni delle rettifiche di fine anno in materia di prezzi di trasferimento e sul loro impatto doganale, evidenziando le migliori prassi e gli strumenti disponibili per una gestione efficiente e adeguata.
Transfer pricing: le rettifiche di fine anno e la relazione con le Dogane
Nel contesto internazionale, quando sussistono legami di controllo o partecipazione tra imprese appartenenti a un Gruppo multinazionale (MNE), si applica il principio di libera concorrenza (arm’s length principle – ALP) per determinare prezzi congrui nelle operazioni infragruppo transfrontaliere.
Le rettifiche di Transfer Pricing (TP adjustments) sono strumenti comunemente utilizzati dai gruppi per allineare i prezzi o i margini alle condizioni che sarebbero emerse tra soggetti indipendenti in transazioni comparabili. Tali rettifiche si distinguono in c.d. compensating adjustments, primary adjustments e corresponsing adjustments.
La gestione delle rettifiche di transfer pricing richiede particolare attenzione alle normative locali. Le rettifiche in aumento sono generalmente obbligatorie, mentre quelle in diminuzione necessitano di istanze di rimborso o dell’attivazione di procedure di risoluzione delle controversie.
Per garantire una corretta gestione delle rettifiche TP è fondamentale:
- implementare dei processi che siano coerenti nel tempo
- definire responsabilità chiare tra le varie funzioni coinvolte (es. finanza, fiscale, controlling, IVA, dogane)
- documentare ex post le rettifiche in mancanza di regole esplicite
- disciplinare il processo in accordi infragruppo o nella policy TP, riducendo così anche gli oneri documentali futuri
Prezzi di trasferimento e valore in dogana
Uno degli aspetti più complicati riguarda la relazione tra Transfer Pricing e dogane.
Mentre il TP guarda ai margini complessivi, l’analisi doganale si concentra sul valore della singola transazione e questa differenza può comportare criticità operative, in particolare in caso di rettifiche retroattive.
- Se la rettifica TP comporta un aumento retroattivo del valore doganale, è necessario rettificare le dichiarazioni di importazione e versare i dazi non pagati
- Se la rettifica implica una diminuzione del valore doganale, si può richiedere un rimborso dei dazi versati in eccesso
In assenza di procedure semplificate, tali rettifiche possono comportare rischi fiscali o sovratassazione. In questo contesto, la documentazione TP diventa un elemento chiave per supportare le rettifiche doganali retroattive.
Una soluzione efficace può essere l’applicazione della procedura semplificata per la determinazione del valore in dogana prevista dall’art. 166 del Codice Doganale dell’Unione (UCC).
Questa procedura – riservata agli operatori che rispettano i requisiti AEO – consente di dichiarare un valore provvisorio e successivamente rettificarlo con una dichiarazione riepilogativa, nel caso in cui
- il valore definitivo è superiore: si riduce il rischio di controlli e si evitano sanzioni e interessi
- se il valore definitivo è inferiore: si agevola il rimborso dei dazi e si prevengono contestazioni
L’adozione della procedura semplificata è obbligatoria per i soggetti che effettuano periodicamente rettifiche TP con impatto sul valore in dogana.
- TP Tip (ENG) (PDF, 0 bytes)
