Servizi connessi con la pratica dello sport: esenzione IVA dal 1° luglio 2024
A partire dal 1° luglio 2024 saranno esenti da IVA “le prestazioni di servizi strettamente connesse con la pratica dello sport o dell’educazione fisica rese da associazioni sportive dilettantistiche alle persone che esercitano lo sport o l’educazione fisica ovvero nei confronti di associazioni che svolgono le medesime attività e che per legge, regolamento o statuto fanno parte di un’unica organizzazione locale o nazionale, nonché dei rispettivi soci, associati o partecipanti e dei tesserati dalle rispettive organizzazioni nazionali” (art. 10 DPR 633/1972).
La novella normativa nazionale, introdotta con l’art.5, c. 15 quater del DL 146/2021, si allinea alle disposizioni europee in materia. Tuttavia, rileva ricordare che le previsioni passate (e vigenti, di fatto, fino al 30 giugno 2024) non hanno realmente soddisfatto detto allineamento. Infatti, con una procedura di infrazione attivata nel 2008, la Commissione europea rivolse all’Italia alcune contestazioni, riguardanti la mancata ricezione, da parte dell’ordinamento nazionale, dell’art.132 par. 1, lett. l), m) e o) della direttiva 2006/11/CE, vigente in materia.
Le destinatarie esplicitamente citate della nuova previsione normativa sono le associazioni sportive dilettantistiche (c.d. Asd). Viceversa, le società sportive dilettantistiche (c.d. Ssd) non vengono espressamente citate dalla disciplina in oggetto. Tuttavia, esse risultano indirettamente richiamate dall’art. 36 bis del DL 75/2023, il quale, citando gli organismi senza scopo di lucro come destinatari della normativa, ricomprende anche gli enti sportivi dilettantistici – tra cui rientrano, appunto, le Ssd.
Si ricorda, infine, che rimangono vigenti le previsioni formali in tema di fatturazione, registrazione e dichiarazione delle operazioni in oggetto – dal momento che trattasi di operazioni rilevanti ai fini IVA.
