Transfer Pricing: documentazione necessaria per la compliance in Europa
Il team europeo di Transfer Pricing di Andersen ha redatto una guida completa pensata per offrire alle multinazionali una panoramica precisa sulla compliance e sulle scadenze improrogabili. Negli ultimi mesi lo scenario in materia di compliance sul Transfer Pricing in Europa è stato caratterizzato da un’intensa attività. Questa guida affronta i cambiamenti e gli sviluppi nelle diverse giurisdizioni europee, tra cui i nuovi requisiti di documentazione sui prezzi di trasferimento, gli obblighi di rendicontazione, le modifiche delle soglie e le sanzioni in caso di non conformità. Tra gli esempi citati vi sono stati come Malta, Ungheria, Polonia, Danimarca e Regno Unito, che hanno introdotto o aggiornato le normative. Inoltre, alcuni Paesi hanno avviato consultazioni pubbliche sulle imminenti norme in materia di Transfer Pricing (ad esempio, il Regno Unito), mentre altri hanno fornito ulteriori indicazioni su specifiche transazioni infragruppo (ad esempio, i Paesi Bassi) o hanno adottato in modo più completo le Linee guida dell’OCSE sui prezzi di trasferimento (TPG) come nel caso di Italia, Portogallo e Germania.
Questi cambiamenti normativi hanno un impatto diretto sulle multinazionali, richiedendo un impegno costante per dimostrare il rispetto del principio di libera concorrenza nelle transazioni infragruppo.
La guida sottolinea la crescente necessità di trasparenza e di coerenza in materia di Transfer Pricing, caratteristiche essenziali per i dipartimenti amministrativi che si trovano ad affrontare le direttive di conformità in uno scenario che è in continua evoluzione.
Stefano Rossi, partner italiano e coordinatore del dipartimento europeo di Transfer Pricing, e il suo team sono a disposizione per ulteriori chiarimenti.
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